[Vai direttamente ai contenuti della pagina] [Vai direttamente al menù principale] [Vai direttamente a utilità e strumenti di ricerca]

Galleria d’Arte Contemporanea Filippo Scroppo

Civica Galleria del Comune di Torre Pellice (Torino)

sei in: archivio


 

FRANCESCO FRANCO - "la scacchiera è il mondo"

a cura di Alexandra Wetzel

Ci sono composizioni che invitano lo spettatore a entrare, esplorare gli spazi, seguire le traiettorie. Nelle opere di Francesco Franco non c’è un punto di vista e spesso neppure un racconto figurato; eppure fanno venire in mente scenari legati in qualche modo alla natura, all’aria, all’acqua, alla terra. Questi paesaggi mentali sono però lontanissimi dall’idea di prospettiva, punto di fuga, percezione realistica; sul foglio convivono tranquillamente la vista in lontananza e lo sguardo da vicino, in un accostamento che rifiuta la distinzione tra soggetto e ambiente circostante.

Paesaggio, 2000

Paesaggio, 2000

Nel momento in cui lo spettatore entra nella composizione, la oltrepassa: non va incontro ad una sensazione effimera generata in un momento preciso, ma gli si apre un mondo duraturo, "naturale", in qualche modo impersonale, inesorabile. Un mondo permanente ma non statico, anzi: le linee forza che lo attraversano fanno vacillare i singoli componenti trasformandoli in ritmi, come succede nell’incisione del 2010 intitolata da Huxley La scacchiera è il mondo, dove i quadrati della scacchiera si disarticolano in losanghe dinamiche che scivolano e cadono nello spazio diventato improvvisamente profondo. Le figure - le impronte della torre, della regina, del cavallo, dell’alfiere - si aggregano agli opposti diagonali della composizione. La croce centrale tiene a bada il caos nel mondo, delineato con un essenziale tratto circolare, ma al contempo gli pone fine, lo cancella.

La scachiera è il mondo, 2010

La scachiera è il mondo, 2010

I disegni preliminari delle incisioni e le piccole lastre propedeutiche sono testimoni della rigorosa analisi dei segmenti e del loro peso all’interno della composizione. La leggerezza, l’essenzialità, l’apparente rapidità dell’esecuzione ultima nascono quindi dalla conoscenza profonda delle tecniche e dei contenuti.

L’immagine finale porta in sé la sua metamorfosi: ogni cosa è destinata fatalmente a cambiare, a morire per permettere al mondo di rigenerarsi. Niente di più effimero delle nuvole, che prendono forma solo nel momento in cui vengono classificate. La serie di sei incisioni, raccolte nel libro d’artista intitolato All’alta memoria di Howard a fianco delle poesie di Goethe dedicate alle formazioni delle nubi, esprime tutta l’imprevedibilità, l’inafferrabilità, la provvisorietà dell’esistenza, che si sottrae non appena si manifesta.

Losanga II, 2011

Losanga II, 2011

La stessa atmosfera transitoria attraversa le opere a pastello e tempera, sia le eufoniche strutture degli anni 1977-78 sia le conformazioni ispirate dalla vista di terra e mare sull’isola di Ouessant degli anni 1990. Nei lavori degli ultimi anni si nota una certa tensione che a volte prorompe in cadenze drammatiche. La preparazione all’azione è lenta, l’esecuzione finale scattante e determinata: la carta al tino, macerata in acqua arricchita di pigmento e colla, si imbeve di tenui campiture e venature diluite, giocate sulle numerose tonalità delle terre. Su questo fondo si proiettano le traiettorie che strutturano la superficie creandone l’identità. Ulteriori interventi definiscono e fanno vibrare le zone d’ombra, contrapposte agli abbacinanti colpi di luce. Elementi dinamici originari dalla geometria piana emergono e si disciolgono; arrendendosi alla forza compositiva spariscono nel nulla o si sovrappongono fino a trasformare i profili in apparizioni. Lo spazio scandito dalla stratificazione degli interventi è infinito ma privo di volume. Nelle opere di maggiori dimensioni i fogli di carta si concatenano in sequenze ritmiche che portano l’occhio a saltare fra i diversi piani di lettura, senza mai soffermarsi. Di fronte alla forza vitale di questi dipinti si rimane sbalorditi.


[Torna in cima alla pagina[0]]



Utilità e strumenti

[Torna in cima alla pagina[0]]

Links

Mappa immagine che contiene i links che rimandano alla pagina iniziale ed al sito del Comune di Torre Pellice all’indirizzo: http://www.comune.torrepellice.to.it/

Homepage della Galleria Scroppo Homepage del Comune di Torre Pellice Loghi della Galleria Filippo Scroppo e del Comune di Torre Pellice, click su un logo per visualizzare le pagine correlate

Logo della Regione Piemonte

Logo della Regione Piemonte

Logo della Regione Piemonte

Informazioni ausiliarie

Sito realizzato con il contributo finanziario della Regione Piemonte

Progetto e realizzazione: www.simoneronfetto.com

|XHTML 1.0 Strict|CSS|

[[Torna in cima alla pagina[0]]]